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Carmen di G.Bizet

Archivio > 2007

CARMEN di Georges Bizet (1838-1875) - libretto di Henri Mellhac e Ludovic Halèvy, dalla novella omonima di Prosper Mèrimèe - Opéra-comique in quattro atti.
Eseguita nella versione con recitativi parlati in italiano a cura di Andrea Laurenti.

Personaggi :
Carmen (Mezzosoprano) : Anna Flores,
Micaëla (Soprano) : Giuseppina Cortesi,
Frasquita (Soprano) : Belinda Bradley,
Mercédès (Mezzosoprano) : Rosalba Bellotti,
Don José (Tenore) : Roberto Ferrari Melega,
Escamillo (Baritono) : Paolo Canteri,
il Dancaïre (Baritono) : Tiziano Alberghini,
il Remendado (Tenore) : Emiliano Tozzi,
Zuniga (Basso) : Alfredo Persiani,
Moralès (Baritono) : Alex Righi,
Lillas Pastia (recitativo) : Francesco Alfieri,

ORCHESTRA GIOVANILE ed ENSEMBLE CORALE SCENA MUSICALE

Maestro concertatore MARCO BALDERI
Maestro del coro Pier Luigi Piazzi
Maestro accompagnatore Paolo Potì
Coreografie Lia Buratto
Scenografia Veronica Boccolari
Luci Stefano Salmi

CORO : Officiers, dragons, cigarières, bohémiennes, bohémiens, marchands ambulants, etc.
Soprani: Belenghi Rita, Bradley Belinda, Ciccarese Stefania, Dicembre Carmen, Govoni Elena, Onofri Maria Angela.
Mezzosoprani: Alberani Chiara, Bellotti Rosala, Bondi Monia, Costa Nadia, Rizzi Morena, Tarabusi Micaela.
Tenori: Bergamini Fabrizio, Bernava Giovanni, Meneghetti Manfredo, Petralito Nicola, Petrucci Eric, Tozzi Emiliano.
Bassi: Alberghini Tiziano, Laurenti Andrea, Persiani Alfredo, Righi Alex.
Voci Bianche: Organico 15/16 bimbi

BALLERINI :
Cattani Camilla, Cirillo Veronica, Ferri Caterina, Mameli Maia, Pasini Elisabetta, Roncarati Elena, Russo Giorgia

Nel teatro Consorziale di Budrio un nuovo lavoro di Scena Musicale

Carmen dignitosa e di grande impegno
di Romano Bigi
( dalla rivista "Gli Amici della Musica" numero di Maggio 2007 )

BUDRIO (Bo) - Quando si parla dell’opera di Bizet, Carmen, si pensa subito a un dispiego di forze e di energie notevoli: coro di voci bianche, corpo di ballo, coro lirico, undici cantanti solisti, un direttore che sappia il fatto suo, un’orchestra valida. E come può un teatro di provincia, come il teatro Consorziale di Budrio avere le forze per allestire tutto questo? E non ci riferiamo alle forze economiche, esigue come in tutti i teatri italiani, ma a quelle di riunire su un palcoscenico tante persone solo per la voglia di fare musica insieme, per creare qualcosa che possa restare nel tempo. E se tutto questo lavoro porta a far sì che alcuni bambini fuori dal teatro finito lo spettacolo fischiettino l’aria di Escamillo ben venga: loro sanno cos’è un’opera lirica. La persona che da anni lavora e ha reso possibile la realizzazione di questo miracolo, regalandoci questo crescendo di sensazioni e di emozioni, è Roberto Ferrari Melega che da anni incessantemente si adopera per portare l’opera in provincia e tra i giovani. Tante le produzioni, dalla Madama Butterfly del 2000 all’ultimo Piccolo flauto magico su musiche di Mozart, ideato per i bambini. Tanti i giovani artisti che hanno collaborato; tante le telefonate ad amici e amici degli amici per collaborare, aiutare, incentivare la "causa musica".
Come nel caso del direttore di questa
Carmen, Marco Balderi, amico del compianto tenore Oslavio di Credico che aveva firmato la regia di Otello della stagione passata. "Con Marco ci siamo sentiti telefonicamente e subito ha acconsentito a collaborare, a prestare il suo talento e la sua arte gratuitamente, con la serietà e la professionalità che lo contraddistingue" ci spiega Ferrari Melega. Balderi direttore rinomato a livelli internazionali, ha collaborato con Abbado, Bychkov, Chailly, Chung, Delman, Giulini, Karajan, Levine, Metha, Muti, Patanè, Sawallisch, ha diretto, Renato Bruson, Josè Cura, Ghena Dimitrova, Barbara Frittoli, Nicolai Gedda, Nicolai Ghiaurov, Giuseppe Giacomini, Nicola Martinucci, Mariana Nicolesco, Leo Nucci, Luciano Pavarotti, Cesare Siepi. La sua direzione a Budrio è stata attenta e misurata, buono il legame tra buca e palco. "Certo, ci riferisce Balderi, questa Carmen non passerà alla storia come esempio di edizione critico musicale ma forse verrà ricordata come impegno e forza di volontà e rispetto per la musica". Le scene ridotte all’essenziale sono risultate funzionali alla regia molto semplice ma efficace di Alfonso De Filippis come del resto le luci di Stefano Salmi. Il cast si è dimostrato ben preparato e all’altezza della situazione al suo debutto nel ruolo del titolo Anna Flores la quale ha delineato una Carmen morbida suadente ma con piglio e forte sensualità, lontano da quegli stereotipi vecchi e sorpassati che la vedevano come una prostituta scorbutica e insolente, la voce del soprano ormai matura per questi ruoli si è piegata e adattata alla partitura meritando applausi a scena aperta. Giuseppina Cortesi soprano ha impersonato Micaela dimostrandosi a dir poco meravigliosa, belle mezze voci, voce solida e generosa, ha delineato un personaggio forte, coraggioso. Applausi e richieste di bis dopo la sua aria del terzo atto. Bravo Roberto Ferrari Melega nel ruolo di Don Josè di grande impatto emotivo l’aria del fiore del secondo atto, come il duetto finale dell’opera. Il suo personaggio si è modificato psicologicamente fino a raggiungere uno stato di inevitabile follia e alla conseguente morte di Carmen. Bella la voce di Paolo Canteri nel ruolo di Escamillo, bravi, Blinda Bradley in Fraschita, Rosalba Bellotti in Mercedes, Tiziano Alberghini in Dancairo, Emiliano Tozzi Remendado. Efficaci il Morales di Alex Righi e il Zuniga di Alfredo Persiani. Bene il coro, preparato da Pier Luigi Piazzi, come brava è stata l’orchestra. Una menzione speciale per il corpo di ballo preparato dalla bravissima Lia Buratto la quale ha ideato coreografie efficaci e coinvolgenti, dando movimento alla scena. Efficace l’idea di eseguire i recitativi parlati in italiano, e la parte musicale in lingua originale. In un teatro che dal primo pomeriggio dava il tutto esaurito, presenti alla serata tante autorità dal Sindaco Carlo Castelli appassionato e sostenitore dell’opera lirica a Budrio l’Assessore alla Cultura Giovanna Mengoli promotore delle produzioni liriche; ma prima di dare il via allo spettacolo un commovente saluto a Carlo Maria Badini scomparso recentemente, amico della musica e del teatro.


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