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Gran galà della musica

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PORTA SAFFI IN MUSICA

Giardino di Andromeda, Via San Felice 3, Bologna
per informazioni 051 4399164 -
www.andromeda-bo.it

Fantastica iniziativa estiva dell'Associazione Andromeda in collaborazione con l'Associazione Scena Musicale con appuntamenti ogni mercoledì di Giugno per far conoscere il "Giardino di Andromeda", un angolo cittadino scoperto e risanato dalla Sezione Bolognese dell'Associazione di volontariato Andromeda.


Mercoledì 27 giugno 2007 ore 21.00

programma :


Quarantotto - Il mare calmo della sera - Manfredo Meneghetti
Bach - Aria sulla quarta corda - Tiziana Andreoli
Berstein - West side story Maria - Tiziano Alberghini
Cocciante - Notre Dame de Paris Luna - Fabrizio Bergamini
Cats - Memories - Morena Rizzi
Leoncavallo - Pagliacci Vesti la giubba - Roberto Ferrari Melega
Rossini - Barbiere di Siviglia Una voce poco fa - Anna Flores
Il fantasma dell’opera All i ask of you - Tiziana Andreoli Tiziano Alberghini
Sartori - Con te partirò - Manfredo Meneghetti
Cocciante - Notre Dame de Paris Zingara - Morena Rizzi
Fornaciari - Miserere - Roberto Ferrari Melega Fabrizio Bergamini
Albinoni - Adagio - Tiziana Andreoli
Puccini - Tosca E lucevan le stelle - Roberto Ferrari Melega
Verdi - Rigoletto La donna è mobile - Emiliano Tozzi
Cocciante - Notre Dame de Paris Il tempo delle cattedrali - Tiziano Alberghini
Foster Renis - The Prayer - Tiziana Andreoli Roberto Ferrari Melega
Donizetti - Figlia del reggimento Aria di Tonio - Emiliano Tozzi
Cocciante - Due - Anna Flores Fabrizio Bergamini
Mengali Panceri - Vivo per lei - Morena Rizzi Manfredo Meneghetti
Bizet - Habanera Carmen - Anna Flores
Cocciante - Balla mia Esmeralda - Fabrizio Bergamini
Puccini - Turandot Nessun dorma - Roberto Ferrari Melega
Verdi - La Traviata Brindisi - Tutti*


Strumentisti:
Paolo Potì - Pianoforte
Willy Amadori - violino
Francesco Bonafè - Clarinetto
Chiara Cesari - Flauto
Marianna Finarelli - Violoncello
Laura Muratori - Viola
Marco Triboli - violino

La rassegna "Porta Saffi in Musica" promossa da Scena Musicale
Musica e canto vincono sui capricci meteo di Romano Bigi
( dalla rivista "Gli Amici della Musica" numero di Luglio 2007 )

BOLOGNA - Un inizio mese di luglio ancora capriccioso, con un tempo instabile che ha accompagnato anche tutto il mese di giugno, ha fatto da corona alla rassegna musicale “Porta Saffi in Musica”. Organizzata dall’Associazione Culturale Scena Musicale di Bologna, nata per volere dell’Associazione Andromeda, ideatore dell’iniziativa il Dott. Enrico Paolo Raia presso il Giardino di Andromeda abbiamo potuto assistere a tre dei quattro concerti previsti, date le avverse condizioni metereologiche. Per dover di cronaca la prima serata, quella del 6 giugno spostata poi al 4 luglio dedicata a “L’operetta e alla canzone italiana di Bixio”, è stata purtroppo penalizzata; Anna Flores e Carmen Dicembre soprani, Emiliano Tozzi tenore, Tiziano Alberghini, baritono accompagnati da Paolo Potì si sarebbero dovuti dividere il compito di allietare la serata ma due violenti nubifragi hanno impedito per ben due volte lo spettacolo. Peccato! Il 13 giugno abbiamo assistito al concerto “Lettere d’amore in musica” protagonista della serata il tenore Roberto Ferrari Melega in una veste un po’ insolita, quella di interprete di canzoni napoletane. “La canzone napoletana è un repertorio nel quale non mi sono mai addentrato” - ci ha riferito il tenore - “forse per il forte rispetto che ho sempre avuto per quel genere che ritengo la madre della nostra musica operistica. Ho sempre pensato alla grande maturità psicologica che mi sarebbe voluta per esprimermi in brani come Malafemmena o Santa Lucia Lontana, per essere credibile e non eccessivo”.
Il programma della serata napoletana è stato vario e impegnativo con più di una ventina di brani come:
Reginella, Marechiare, A vucchella, Core ‘ngrato, O sole mio. La sua limpidezza vocale, il misurare la voce utilizzandone quasi nulla per la celebre aria di Tosti A vucchella, quasi come fosse sussurrata all’orecchio dell’amata, alla straziante Core ‘ngrato con un si bemolle potente e vibrante di dolore, per passare accompagnato dalla chitarra del bravissimo di Davide Fabbri a Funesta ca lucive densa di pathos. Una prova passata a pieni voti quella del tenore bolognese, come lo è stata la prova del cantante percussionista Antonimo Greco che si è cimentato nell’esecuzione dei brani siciliani. Altro accompagnatore della serata il bravissimo Paolo Potì sempre attento e sensibile. La sera del 20 giugno il programma era incentrato sulla musica da film con brani di Morricone, Piazzola, Joplin, Elfman. Ospite il Quintetto Picasso, con Chiara Cesari al flauto, Giulia Costa al violoncello, Francesco Bonafè al clarinetto, Massimiliano Dal Rio al sax, e Paolo Pani al trombone, tutti bravissimi. Come ben preparati si sono rivelati i due cantanti Tiziana Andreoli voce eccellente, e Milo Nanni vera rivelazione della serata, a soli vent’anni cantare così può sembrare quasi un miracolo.
Direttore musicale della serata - come poi del “Gran Galà della musica” - Paolo Potì pianista versatile, passa da Puccini a Tony Renis con la maestria di uno che fa musica da una vita. Buono il tocco, e buono anche il legame con gli altri strumentisti dai violini di Marco Triboli, e Willy Amadori, alla viola di Laura Muratori, al violoncello di Marianna Finarelli, al flauto di Chiara Cesari e al clarinetto di Francesco Bonafè. Sul versante canto tutti bravissimi dall’eccellente soprano Anna Flores voce importante e con una prima ottava che diventa sempre più brunita e calda, l’interpretazione è misurata e attenta, come sicuri sono i suoi acuti. Brave Morena Rizzi, voce calda e pastosa con una tecnica sicura e corretta, e Tiziana Andreoli, al tenore Emiliano Tozzi che ha strappato applausi scroscianti dopo l’aria da
La figlia del reggimento di Donizetti, e Manfredo Meneghetti purtroppo non in perfetta forma di salute, al bravissimo interprete Fabrizio Bergamini, e Milo Nanni, e al mattatore della serata Roberto Ferrari Melega che col suo “Nessun dorma” dalla Turandot di Puccini ha concluso con vere e proprie ovazioni. Alla fine di tutto un’altra rassegna musicale estiva conclusa con la promessa di un proseguo per l’anno prossimo.


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