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Archivio > 2006
Dramma lirico in quattro atti - Musica di Giuseppe Verdi - Libretto di Arrigo Boito
Teatro Consorziale e Associazione Culturale Scena Musicale
Come consuetudine il 25 e il 27 aprile al Teatro Consorziale di Budrio rispettivamente alle ore 16.30 e alle ore 21.00 ci sarà l'appuntamento con l'opera lirica.
Otello di Giuseppe Verdi è il titolo previsto per questa stagione : il cast sarà formato da artisti professionisti e da giovani selezionati dal Concorso Anselmo Colzani.
La regia sarà affidata a Oslavio Di Credico cantante di chiara fama che ha collaborato con i più grandi artisti.
Grande ritorno a Budrio sarà Pierluigi Dilengite nei panni di Jago, mentre Anna Flores e Roberto Ferrari Melega vestiranno i panni di Desdemona e Otello. Nel ruolo di Emilia Stefania Ferrari vincitrice del concorso del teatro del Casino di San Remo e recente protagonista nel Barbiere di Siviglia.
La direzione sarà affidata a Andrea Albertin il quale, anche se giovanissimo, ha al suo attivo collaborazioni con vari teatri.
cast :
Otello : Roberto Ferrari Melega
Desdemona : Anna Flores
Jago : Pierluigi Dilengite
Cassio : Filippo Micale
Roderigo : Emiliano Tozzi
Emilia : Stefania Ferrari
Montano : Andrea Laurenti
Ludovico : Daniele Macciantelli
Il coro di Scena Musicale :
Tenori : Fabrizio Bergamini, Giovanni Bernava, Ilario Lanzarini, Emiliano Tozzi.
Bassi : Tiziano Alberghini, Andrea Laurenti, Alex Righi, Vanni Veronico.
Soprani primi : Rita Belenghi, Stefania Ciccarese, Carmen Dicembre, Elena Govoni.
Soprani secondi : Rosalba Bellotti, Monia Bondi, Sonia Bramati, Alessia Gambi
Contralti : Morena Rizzi.
Direttore del coro : Pier Luigi Piazzi
Direttore d'orchestra : Andrea Albertin
Regia : Oslavio Di Credico
Scenografie : Veronica Boccolari
Il teatro Consorziale ha dedicato l’allestimento ad Anselmo Colzani
Otello tormentato e passionale
di Romano Bigi
( dalla rivista "Gli Amici della Musica" numero di Maggio 2006 )
BUDRIO (Bo) - Il 25 e il 27 aprile, al Teatro Consorziale di Budrio è andato in scena Otello di Verdi-Boito. Lo spettacolo, è stato dedicato ad Anselmo Colzani, recentemente scomparso. A questo grandissimo baritono è intitolato uno dei concorsi di canto lirico, che offre, oltre alle borse di studio in denaro, la possibilità di frequenza ai laboratori lirici gratuiti per la preparazione al debutto. Colzani, ha sempre dimostrato grande sensibilità per i giovani che vogliono avvicinarsi alla lirica, quella lirica che lui ha servito per anni, donandoci splendide esecuzioni ed interpretazioni indimenticabili. Entrato nel cuore della gente grazie alla sua umanità e semplicità, i ragazzi del Concorso Colzani, sui manifesti ancora nelle bacheche del Teatro hanno affisso un amichevole "Ciao Anselmo" a ricordo di una delle stelle della lirica tra le più luminose. Ma passiamo alla recita del 25 aprile di Otello. Un’operazione di tutto rispetto per un teatro di provincia, basti pensare alla mole di lavoro che occorre per curare tutto il necessario per la messa in scena di un’opera di questa portata. Il tutto è stato effettuato nei minimi particolari: dalle scene di Veronica Boccolari e Giordano Cola, ai costumi sapientemente studiati e confezionati da Filippa Azzarà, e dalla magia delle luci di Stefano Salmi, al trucco e alle acconciature di Tiziana Andreoli. Il cast racchiudeva all’interno alcuni professionisti e alcuni giovani usciti proprio dal Concorso Colzani: Filippo Micale, Stefania Ferrari, Daniele Macciantelli, nei rispettivi ruoli di Cassio, Emilia, l’Ambasciatore. Splendida, l’Emilia di Stefania Ferrari dotata di una bella voce corposa, scenicamente perfetta, destinata ad una brillante carriera; Daniele Macciantelli, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare anche nel Barbiere di Siviglia dell’anno passato, non ha fatto che confermare la bella voce ed il buon controllo dei suoi mezzi vocali. Bravi, Andrea Laurenti, Montano, giovanissimo basso dalla voce sempre più controllata e ben calibrata, ed Emiliano Tozzi in Roderigo, tenore in continua crescita che meritava certo un ruolo più ampio. Jago impersonato da Pierluigi Dilengite, grande istrione del palcoscenico, ha confermato le qualità artistiche e musicali che lo accompagnano oramai da anni; Anna Flores spettacolare Desdemona, dai suoni dolci e raffinati, bellissimi legati, senza una forzatura, sempre elegante nel porgere i suoni, questo soprano colpisce sempre nel come riesca ad assoggettare la sua voce ai ruoli che interpreta. Nel ruolo del generale Otello, temuto moro, e temutissimo ruolo da tenore drammatico, Roberto Ferrari Melega, il quale con una solida tenuta vocale e una grande espressività, si è confermato una delle più belle voci di tenore per questo ruolo. Il suo temperamento, la sua grinta nella voce, capace di attenuarsi fino ai pianissimi scritti da Verdi nella parte, gli hanno dato la possibilità di cesellare un personaggio che attaccato dal germe della gelosia, vive questa dualità quasi schizofrenica, che lo porterà ad uccidere chi ama e se stesso. In un panorama musicale internazionale così latente per la voce di tenore drammatico, ciò che ci fa specie è non si abbia la possibilità di poter ascoltare Ferrari Melega anche in teatri più importanti. La regia curata da Oslavio di Credico è stata ideata con il criterio di chi fa teatro da anni e da chi lo vive con forte convinzione, funzionale lo sdoppiamento del palcoscenico in due parti e come è stato disposto, il coro tra l’altro bravo e sapientemente istruito dal Maestro Pier Luigi Piazzi. Molto brava l’orchestra diretta dal giovane Andrea Albertin, sempre in crescendo, con una lettura dell’opera ripulita da tanti appesantimenti, rendendo l’ascolto più scorrevole, e carico di nuove intensità. Un Otello sicuramente degno di rappresentare la stima e l’affetto che qui a Budrio, il Teatro, il Comune con il Sindaco Carlo Castelli, ma anche tutto il panorama lirico, ha nei confronti del grande Anselmo Colzani.